Tutti gli articoli di Nicola Cargnoni

Mary e il fiore della strega (Mary to Majo no Hana) > Hiromasa Yonebayashi

Mary e il fiore della strega (Mary to Majo no Hana) > Hiromasa Yonebayashi

Direttamente da Wikipedia, “Ponoc” «deriva dalla parola serbo-croata che indica mezzanotte (ponoć/поноћ), a significare “il momento in cui un giorno finisce e un altro comincia”», un po’ come “Sottovoce” di Marzullo per intenderci. Forse una nuova alba era l’intento programmatico di Hiromasa Yonebayashi e Yoshiaki Nishimura, quando hanno lasciato lo Studio Ghibli per fondare, appunto, lo Studio Ponoc, ma occorre

Tutto documentato, tutto arbitrario. “Loro 1” di Paolo Sorrentino

Tutto documentato, tutto arbitrario. “Loro 1” di Paolo Sorrentino

Sbagliava chi si aspettava da Loro una operazione à la Il divo. Facevo bene, mesi fa, a pensare che il nuovo progetto si sarebbe discostato dal film di dieci anni fa. Perché Sorrentino, che può legittimamente piacere o meno, è certamente dotato di un’intelligenza cinematografica enorme, sicuramente superiore alla media. Tanto è vero che l’idea iniziale del doppio titolo Lui

“Il filo nascosto”, o dell’amore ai tempi dell’autolesionismo consapevole

“Il filo nascosto”, o dell’amore ai tempi dell’autolesionismo consapevole

Il gusto per l’estetismo emerge in ogni singolo frame nel cinema di Paul Thomas Anderson, anche se nel suo ultimo eccezionale lavoro è probabilmente un estetismo più subdolo e insinuante, che si sedimenta lentamente lungo tutta la durata dell’opera, meno impattante e meno avvampante rispetto agli altri film del regista, ma che, come secolari gocce d’acqua e calcare, alla fine

Il Contagio > Matteo Botrugno, Daniele Coluccini

Il Contagio > Matteo Botrugno, Daniele Coluccini

C’è un elemento in comune che attraversa i due film che la coppia artistica Botrugno/Coluccini ha realizzato, ed è la quasi totale identificazione tra la struttura/forma narrativa e la struttura/forma degli edifici scelti per raccontare le proprie storie. L’esordio (s)folgorante con Et in terra pax, potente e segnante, racconta una serie di storie parallele che si sviluppano all’ombra (e nel

Easy – Un viaggio facile facile > Andrea Magnani

Easy – Un viaggio facile facile > Andrea Magnani

Partendo da un plot apparentemente “banale”, ovvero quello del road movie irto di ostacoli e imprevisti con venature comiche, Andrea Magnani riesce a realizzare un lavoro decisamente originale e in grado di offrire al nostro cinema un esempio di “film di genere” dotato di spessore, personalità e una grossa vena di autorialità. Easy, che si legge Isi, è il diminutivo

The Square > Ruben Östlund

The Square > Ruben Östlund

Cannes 70 / Sélection officielle Un’installazione d’arte contemporanea: questa potrebbe essere la definizione per The Square, Palma d’oro al Festival di Cannes 2017, regia del feroce Ruben Östlund, già autore di un grandissimo lavoro come Forza Maggiore. Ed è proprio muovendo dalla considerazione che inquadra questo film come oggetto d’arte che si possono trarre alcune considerazioni di merito. Probabilmente non

Krotkaya (A Gentle Creature) > Sergei Loznitsa

Krotkaya (A Gentle Creature) > Sergei Loznitsa

Cannes 70 / Sélection officielle Non è un caso se Sergei Loznitsa si è presentato a Cannes cinque volte nelle ultime otto edizioni, di cui tre in concorso. All’uscita della sala, dopo aver visto i fulminei 143 minuti di Krotkaya (titolo internazionale: A Gentle Creature), si ha la sensazione di aver partecipato a un’esperienza irripetibile, di aver assistito a qualcosa