Tutti gli articoli di Toni D'Angela

Reinventare il lavoro

Réinventer le travail è il titolo, magnifico, del n°70-71 (2011) di «L’art du cinéma», fondata da Alain Badiou e Denis Lévy, una rivista irregolare che attorno a temi fondamentali convoca film di tutte le epoche valutandoli come opere d’arte: forme di pensiero autonomo e singolare. Il numero è consacrato alla questione del lavoro, presente oggi in molto cinema contemporaneo di

Il meglio del 2012 – Toni D’Angela

«Amo molto parlare di niente. È l’unico argomento di cui so tutto» – Oscar Wilde –   ● ● ● Anche quest’anno vogliamo giocare con i film e con il calendario. Abbiamo chiesto a amici e collaboratori, professionisti del settore e cinefili, un elenco dei 5 migliori film usciti, o visti per la prima volta, durante l’anno solare 2012. Concluderemo

Il corpo e il potere. Dal fordismo al postfordismo

Pubblichiamo il testo della lezione tenuta da Toni D’Angela il 15 maggio 2012 nelle strade antistanti alla Torre Galfa di Milano, in occasione dello sgombero dell’occupazione MACAO. Docente, critico e curatore, nonché direttore del trimestrale multilingue La Furia Umana, Toni D’Angela è uno degli "storici" collaboratori di Rapporto Confidenziale.   Il corpo e il potere. Dal fordismo al postfordismo di

La casa. Dialettica di intimità e immensità

CINEFORUM DI IDEE La casa. Dialettica di intimità e immensità di Toni D’Angela Casa dolce casa, casa amara casa, da sposare e non sposare, è rivestita dalla notte, eppure da essa ripara. Cuore più segreto e intimo del radicarsi nel suolo delle cose dell’essere umano, tanto più vicino, a volte, quanto più lontano, perduto, inabitabile, altre. La casa è un

L’amour fou

CINEFORUM DI IDEE #004 L’amour fou di Toni D’Angela L’amore è forza, energia, fuoco che brucia e brilla per dissiparsi nelle fiamme; è una folgorazione che dis-attende l’economia di senso, il discorso, che interrompe, con la sua irruzione (figura del Fuori), il corso del mondo, del profano, della storia ridotta a rappresentazione, spettro. Il dis-valore di questo amore non è

Datemi un corpo

articolo pubblicato in Rapporto Confidenziale numero34, estate 2011 – pagg. 27-29 Datemi un corpo di Toni D’Angela Che cosa sono io? Che conoscenza ho di me stesso se non quella che mi è data dal mio corpo? Non so nulla, all’inizio, io primo uomo che urla o infante che piange. Non so niente di spirito e materia, identità e differenza,

Isole di cinema | CINEFORUM DI IDEE #005

Il presente articolo è stato pubblicato su Rapporto Confidenziale, numero33 (giugno 2011), p.74-75 cineforum di idee #05 Isole di cinema. Politica, poesia, ontologia di Toni D’Angela L’isola è comunità, pendenza dell’uno lungo l’altro, dell’uno attraverso l’altro. Ferita, feritoia, varco che scioglie i voti impegnativi, troppo impegnativi, che soffocano e chiudono. Ferita che segna il passaggio, la comunicazione escludendo l’esclusione dell’altro,

Monte Hellman, una scrittura della sottrazione

MONTE HELLMAN, UNA SCRITTURA DELLA SOTTRAZIONE Monte Hellman è un regista enigmatico, clandestino e misterioso. Il suo western, epocale, svuota stilemi narrativi e moduli iconografici del genere, pur appoggiandosi, in modo evanescente e vaporoso, ad alcuni topoi come l’assalto alla diligenza, l’assedio della baracca dei fuorilegge, l’inseguimento attraverso il deserto. Nondimeno questa sottrazione minimalista e straniante, non insiste sulla rappresentazione

La casa. Dialettica di intimità e immensità | CINEFORUM DI IDEE #004

Il presente articolo è stato pubblicato su Rapporto Confidenziale numero31 (febbraio 2011), pp. 63-64 CINEFORUM DI IDEE #004 LA CASA. DIALETTICA DI INTIMITÀ E IMMENSITÀ di Toni D’Angela Casa dolce casa, casa amara casa, da sposare e non sposare, è rivestita dalla notte, eppure da essa ripara. Cuore più segreto e intimo del radicarsi nel suolo delle cose dell’essere umano,

Custodire la natura | CINEFORUM DI IDEE #002

Il presente articolo è stato pubblicato su Rapporto Confidenziale numero29 (novembre 2010), pp. 38-39   CINEFORUM DI IDEE #002 CUSTODIRE LA NATURA di Toni D’Angela   Il cuore della terra è la libertà. Ecco perché l’Ercole di Vittorio Cottafavi, in “Ercole alla conquista di Atlantide”, sprofonda l’isola nelle acque dell’oceano che inghiotte la Volontà della Tecnica di strumentalizzare la Natura