Predmestje > Vinko Möderndorfer

Un gruppo di cinquantenni e oltre, che si ritrovano regolarmente nella sala bowling della cittadina in cui vivono, peraltro senza mai giocare, passano il loro tempo bevendo e parlando di nulla, mostrandoci le loro vite fatte di solitudine e squallore.
All’apparenza innocui, diventeranno pericolosi quando una giovane coppia straniera diventerà dirimpettaia di uno di loro. È proprio il confronto con la giovane coppia, ingenua, cortese e piena di ottimismo che la loro bassezza e il loro vuoto si palesa con decisione ancora maggiore ai nostri occhi. Dal decidere di piazzare una videocamera che riprenda dall’esterno i due giovani mentre sono a letto insieme a un’esplosione di intolleranza e violenza, il passo sarà brevissimo.

Il film ci mostra un luogo squallido e spesso vuoto (che al confronto fa apparire i luoghi mostrati in Hundstage di Ulrich Seidl un posti incantevoli e allegri) in cui un gruppo di amici sta bevendo e parlando. Si tratta del bowling locale, dove il piccolo gruppo si ritrova regolarmente occupando una pista senza mai giocare e parla. Le parole sono tante, i significati pochissimi. Nel rapporto tra loro il cinismo la fa da padrone e nessuno pare interessarsi ai rispettivi drammi individuali tanto
che nessuno pare accorgersi che uno di loro, sposato, osserva con desiderio un giovane che gioca nella pista a fianco, rendendo evidente ai nostri occhi una repressione sessuale che nessuno di loro pare vedere. Il fragile equilibrio delle loro esistenze viene spezzato dal trasferimento di una giovane coppia straniera nel condominio di uno di loro. È proprio in quel momento, nel confronto tra i due giovani e loro, che lo squallore delle loro vite si mostra ai nostri occhi in modo ancora più palese.
All’inizio sono complici solo nell’idea di riprenderli, nascondendo una videocamera in un albero, nei loro momenti di intimità cui assistere insieme in seguito, ma poi la discesa agli inferi delle loro menti si spingerà verso un finale violento e, per loro, risolutivo nel cancellare chi ha mostrato loro il vuoto delle loro esistenze o più semplicemente chi ha davanti una vita che loro hanno già sprecato.

Nato nel 1958, è uno tra i più importanti a prolifici artisti sloveni. Negli ultimi venti anni ha scritto opere teatrali, sceneggiati radiofonici e televisivi. Ha pubblicato una trentina di lavori tra romanzi, saggi e sceneggiature. Predmestje è la sua prima prova cinematografica.

Roberto Rippa

“Predmestje” è un film su tutte le periferie del mondo, tratta delle zone più recondite dell’animo umano. Sono convinto che la storia di “Predmestje” possa essere
universale, poiché tratta di un odio irrazionale, quello che ancora brucia e cova in tutta Europa.

(Vinko Möderndorfer)

Predmestje
(Titolo internazionale: Suburbs, Slovenia, 2004)
Regia, soggetto e sceneggiatura: Vinko Möderndorfer
Musiche originali: Jani Golob
Fotografia: Dusan Joksimovic
Montaggio: Andrija Zafranovic
Interpreti principali: Renato Jencek, Peter Musevski, Jernej Sugman, Silvio Bozic, Tadej Tos, Maja Lesnik
90′



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